BlogSaluteTech

Usare i ventilatori in modo improprio può provocare problemi di salute

In questi giorni di grande caldo molte persone cercano sollievo accendendo i ventilatori: è necessario però usarli in modo corretto, per evitare di incorrere in fastidiose allergie, asma e altri problemi.

L’estate è ormai entrata nel vivo, e in questi giorni in praticamente tutta la penisola i termometri indicano temperature superiori ai 30°, che con l’arrivo della terza ondata di caldo africano dell’anno, in alcuni casi potranno raggiungere o addirittura superare i 40°. In molti per fare fronte al caldo insopportabile accendono il climatizzatore, ma non tutti ne possiedono uno, inoltre alimentarlo per molte ore al giorno richiede una spesa energetica non irrilevante, e c’è chi preferisce affidarsi ai ventilatori. Questi ultimi garantiscono certamente sollievo dall’afa, ma se utilizzati in modo improprio possono esporre al rischio di favorire l’insorgenza di problemi di salute. Soprattutto se lasciati accesi durante le ore del riposo notturno, una pratica da evitare anche nei momenti in cui il caldo ci mette a dura prova.

Pratici ed economici, sia per quanto riguarda l’acquisto che per il mantenimento in funzione, i ventilatori oltre a far circolare l’aria, producendo la ricercata sensazione di sollievo, smuovono e mantengono in circolo anche polvere e – se presente – il polline, favorendo in questo modo l’insorgenza di allergie ed in alcuni casi persino l’asma. Spolverare preventivamente le superfici e gli oggetti presenti nell’ambiente in cui intendiamo utilizzare il ventilatore appare dunque certamente sensato, in modo da limitare la quantità di polvere che sarà sollevata. Ovviamente mantenendo aperte le finestre continuerà ad entrare nuova polvere, che anziché depositarsi sulle superfici resterà, almeno in parte, in circolo nell’aria, pertanto per evitare i disturbi collegati alla presenza di polvere, sarà necessario curare maggiormente la pulizia dell’ambiente. Ma questa non è l’unica controindicazione riguardante l’utilizzo dei ventilatori.

Direzionare la corrente d’aria direttamente addosso per molte ore contribuisce a disidratare e rendere la pelle più secca, inoltre è da tenere in considerazione il fatto che l’aria fresca produce irrigidimento muscolare, e questo potrebbe provocare, in caso di esposizione prolungata come quando si dorme, fastidiose sensazioni di rigidità nelle zone più sensibili del corpo, ad iniziare dal collo. Addormentandosi con il ventilatore puntato la possibilità di svegliarsi con il torcicollo è molto concreta.

Per utilizzare il ventilatore nel migliore dei modi, minimizzando gli effetti spiacevoli che questo può provocare, oltre a curare maggiormente la pulizia degli ambienti, è buona norma sistemarlo a debita distanza dal corpo, evitando l’esposizione diretta alla corrente d’aria, o quantomeno fare in modo che questa arrivi in modo debole e non costante, attivando la funzione di rotazione del dispositivo. Inoltre, se proprio non riuscite a rinunciare al sollievo del vento nelle ore notturne, munitevi di un ventilatore dotato di temporizzatore, in modo che si spenga automaticamente poco dopo che vi siete addormentati. Qualora il vostro ventilatore non preveda questa funzione, potete integrarla acquistando una presa di corrente dotata di timer.

Articoli Correlati

Back to top button