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Tragedia a Foggia, incendio in campo nomadi: morti due bambini

Incendio in un campo nomadi a Stornara, un piccolo comune di cinquemila abitanti della provincia di Foggia. Alcune baracche sono state distrutte dalle fiamme, poi la terribile scoperta: sono stati rinvenuti senza vita i corpi di due bambini di 2 e 4 anni.

La tragedia ha avuto luogo questa mattina, quando per cause ancora da accertare è divampato un incendio nel campo nomadi di Stornara, all’interno del quale vivono circa un migliaio di persone. Le fiamme hanno avvolto alcune baracche, e per domarle si è reso necessario l’intervento dei vigili del fuoco. Dopo avere estinto il rogo la drammatica scoperta: all’interno di una delle baracche distrutte dal fuoco sono stati trovati i corpicini di due fratellini, un bambino di quattro anni e una bambina di due. Secondo le prime ricostruzioni sarebbero morti nel sonno.

Secondo quanto emerso fino a questo momento, anche grazie alla testimonianza di una donna residente da tempo nel campo, quando è divampato l’incendio i due bambini si sarebbero trovati da soli all’interno dell’abitazione di fortuna. Il padre era già uscito per recarsi a lavoro nei campi, mentre la madre non era presente perché era andata in bagno, e al suo ritorno si è trovata davanti alla baracca già avvolta dalle fiamme. I genitori dei bambini, un uomo di 33 anni e una donna di 21, entrambi di origine bulgara, sono stati ascoltati dai carabinieri di Cerignola.

L’origine delle fiamme

L’incendio ha distrutto anche altre due baracche, adiacenti a quella dove si trovavano i bambini, ma queste per fortuna non erano occupate. Stando alle prime ipotesi, il rogo potrebbe essere partito da una stufa impiegata per riscaldare le baracche. La dinamica sarà chiarita dai carabinieri della Sezione investigazioni scientifiche, già al lavoro per i rilievi del caso.

Il commento dell’ex ministro Pecoraro Scanio

I due bambini morti nelle baracche del campo rom a Foggia mostrano un livello di degrado sociale di cui un Paese civile deve provare vergogna. – lo afferma Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della fondazione Univerde e già ministro che aggiunge “ governo e parlamento devono varare subito interventi concreti mettendo fine allo scandalo di ghetti e baraccopoli collegati a sfruttamento e caporalato .”

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