BlogCoronavirusCronaca

Stato di emergenza: come funziona e perché il governo lo ha prorogato

Dinnanzi al clima di incertezza e di crescente preoccupazione dovuto alla rapida diffusione della nuova variante “Omicron“, il governo italiano ha deciso di prorogare lo “stato di emergenza“, che sarebbe dovuto cessare il 31 dicembre, fino al prossimo 31 marzo. Il Consiglio dei ministri ha approvato ieri un decreto legge composto da 11 articoli, che oltre ad estendere lo stato di emergenza ha prorogato tutte le misure di contenimento della pandemia, tra le quali il “super green pass” in zona bianca, confermato anch’esso fino alla fine di marzo. La misura dovrà passare anche dal parlamento, ma salvo sorprese si tratta di una formalità, in quanto i partiti che compongono la maggioranza si sono mostrati compatti.

Perché il governo guidato da Mario Draghi ha deciso di prorogare l’attuale stato giuridico di ulteriori tre mesi? Ma soprattutto, quali prerogative offre all’esecutivo il particolare stato giuridico? Cerchiamo di fare chiarezza.

Lo stato d’emergenza consente al governo di attivare poteri straordinari in deroga alle leggi, e di disporre di poteri speciali di ordinanza, in modo da avere la possibilità di intervenire tempestivamente per fare fronte alla pandemia.
Quando lo stato di emergenza è in vigore, governo e Protezione Civile possono intervenire in deroga alle disposizioni vigenti, e nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento giuridico.

Interventi quali la costituzione del Comitato Tecnico Scientifico (CTS), l’istituzione della struttura commissariale per gestire l’emergenza, ma anche disposizioni quali l’uso delle mascherine, il distanziamento sociale e persino il sistema dei colori delle regioni sono stati deliberati dal Consiglio dei ministri grazie alle prerogative concesse dallo stato di emergenza, e da questo sono tenute in piedi. Il venire meno della condizione giuridica avrebbe di fatto privato il governo di questi strumenti, e della possibilità di intervenire in modo tempestivo qualora se ne presenti la necessità.

Articoli Correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Back to top button