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Renexia: Beleolico il parco per un futuro più sostenibile a Taranto

La società Renexia dal 2011 si occupa dello sviluppo, della progettazione, della costruzione e della gestione di impianti per lo sfruttamento delle energie rinnovabili in Italia e negli Stati Uniti, prediligendo i fotovoltaici e gli eolici. La missione è quella di dimostrare che il rinnovabile può essere motivo non solo di chiaro benessere per una comunità, ma anche un ottimo incentivo economico creando posti di lavoro.

 La progettazione di questi impianti sta permettendo di avere in Italia alternative green che sorgono in alcune zone della penisola. Considerando gli impianti fotovoltaici sono protagoniste le regioni Abruzzo e Campania mentre per gli impianti eolici Puglia e, ancora una volta, la Campania.  

L’ultima novità è la realizzazione di un progetto per Taranto che avrà inaugurazione domani 21 aprile 2022 e che si prospetta essere un grande cambiamento per la città.

 Il parco, chiamato “Beleolico”, sarà il primo parco eolico offshore marino del Mediterraneo e nasce per varie necessità, non solo di natura economica, ma anche per la volontà di stakeholder locali,nazionali e dagli stessi cittadini che desiderano il cambiamento per una città, che seppur abbia tanto da offrire, ha vissuto sempre all’ombra di una fabbrica descritta come il male della comunità e che erroneamente identificava la città stessa.

 Il concetto di sostenibilità parte da qui, apprendere e ascoltare le richieste dei locali per svolgere una azione concreta con le soluzioni più vantaggiose, ed infatti Beolico è fortemente benefico per diversi motivi; dal punto di vista tecnico perché sfrutta il vento del mare che ha una forza maggiore, ed’ è in grado di generare più energia rispetto ad un impianto eolico tradizionale posizionato sulla terraferma; la sua capacità complessiva è di 30 MW una volta in funzione capace di assicurare una produzione di oltre 58 mila MWh, promette di coprire il fabbisogno annuo di 60 mila persone nell’arco della sua vita e di consentire un risparmio di circa 730mila tonnellate di CO2. Grazie a questo ultimo dato, è possibile dedurre una prospettiva ambientale che sarà fortemente giovevole per Taranto grazie al risparmio di suolo fisico essendo costruita su piattaforme nel mare, perché è una vera alternativa per la produzione di energia pulita, come già anticipato riduce la produzione Co2, ed ‘è una concreta collaborazione al percorso di transizione ecologica ed energetica che l’Italia sta proseguendo. Infine, il progetto che vede la durata di 25 anni sarà motivo di una forte cooperazione tra le imprese locali che si occuperanno della manutenzione del parco, con importanti filiere nazionali che saranno spinte ad occuparsi e aggiornarsi sempre più del settore del green al fine di garantire un impianto offshore capace di proteggere l’avifauna, le specie marine e l’ecosistema.

Possiamo sicuramente dichiarare che questo progetto sarà sicuramente una venata di aria fresca per Taranto e si spera il primo passo per un cambiamento significativo.

Immagine di copertina: Eco friendly vector created by storyset – www.freepik.com

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