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Perché durante “Il concertone del 1° maggio” a Roma si è parlato di sostenibilità?

La giornata del 1° maggio, dal 1889 è diventata una festa internazionale, una ricorrenza nella quale le motivazioni dei festeggiamenti o meglio delle manifestazioni sono per garantire diritti e uguaglianza a tutti i lavoratori. Il primo maggio 2022 ricorda anche un momento di speranza e di rinascita dopo due anni di pandemia è stato possibile celebrarlo attraverso la musica e la presenza di grandi concerti in diverse piazze italiane, di cui quello di San Giovanni a Roma rimane sicuramente il più importante a livello affluenza; oltre a manifestare per i diritti dei lavoratori, quest’anno il concertone si è vestito di una non indifferente carica di solidarietà, lo slogan “Al lavoro per la pace” non solo è suggestivo ma ci fa riflettere su quelli che sono i valori che quest’anno il primo maggio deve necessariamente divulgare. La situazione dell’assetto geopolitico contemporaneo, la guerra tra Russia e Ucraina ha dato un taglio molto diverso a quello che è la concezione del lavoro, il pensiero che il desiderio di arricchirsi, allargare i propri confini al fine di avere territori di risorse e il lavoro nell’industria nucleare ci spaventano e ci mostrano come la nostra contemporaneità sia ancora molto radicata a pensieri ,che per evidenze storiche pur di donare lavoro, denaro e “benessere” si è capaci di una tragedia umanitaria. Durante tutto il concertone si è proprio voluto sottolineare il concetto per cui ogni giorno compreso il giorno dei lavoratori debba sempre trapelare l’amore verso se stessi, verso gli altri e l’importanza di essere porta voce di un mondo in cui la disuguaglianza non esisterà più, quando arriveremo ad interiorizzare nelle nostre vite l’ideale per cui la diversità è ricchezza in qualsiasi veste essa sia non ci sarà più bisogno di manifestare per una uguaglianza e un pari diritto in nessun ambito perfino quello lavorativo.

Quando si parla di amore, esistono diverse sfumature e tra queste c’è anche l’amore verso il nostro pianeta e neanche su questo aspetto il concertone si è saputo smentire, inserendo nella scaletta sia da un punto di vista musicale che di dibattito figure di spicco e che attivamente manifestano per l’amore ambientale. Tra questi Federica Gasbarro che è una divulgatrice, attivista per la salvaguardia del nostro pianeta; durante il suo discorso la dottoressa Gasbarro ha sottolineato l’importanza all’avere un pianeta tutelato perché senza di esso non ci potrà mai essere pace; come potremmo pensare a un luogo di pace se ci saranno acque inquinate, o se a causa della siccità non ci sarà abbastanza cibo per tutta la popolazione della nostra casa comune. Bisogna essere da oggi, dal presente il cambiamento, la singola azione che ognuno di noi dovrebbe compiere non è fatta solo per l’amore verso il pianeta ma come sottolinea l’attivista per puro amore egoistico, per tutelare noi stessi.

Immagine di copertina: Concert crowd photo created by bedneyimages – www.freepik.com

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