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LiFi: la luce racconta le bellezze del Museo Barracco di Roma

Il Li-Fi o Light Fidelity rappresenta uno dei meccanismi di comunicazione più moderni ed innovativi per trasmettere dati mediante la modulazione della luce. Questa tecnologia ha il vantaggio di incentivare anche la fruizione del patrimonio artistico, storico e culturale, senza inquinare con la dispersione di onde elettromagnetiche e senza produrre eccessivo consumo energetico. Da oggi, il Museo della Scultura Antica “Giovanni Barracco” di Roma è tra i primi al mondo a dotarsi di un’infrastruttura Li-Fi per la fruizione dei contenuti multimediali messi a disposizione dei visitatori.

Si è infatti svolto questa mattina l’evento di presentazione del progetto “LiFi: l’antichità incontra l’innovazione sostenibile” che rivoluziona il sistema di visita del Museo Barracco, basato sulla tecnologia Li-Fi e finanziato dal bando POR FESR 2014-2020 “L’impresa fa Cultura” indetto dalla Regione Lazio. In occasione dell’incontro stampa si è tenuta anche la riapertura al pubblico della casa romana nei sotterranei del Museo.

Dal 6 gennaio, attraverso l’impiego delle soluzioni Li-Fi sviluppate dalla startup innovativa To Be srl, è dunque possibile fruire del patrimonio custodito dal Museo attraverso una nuova modalità di approfondimento, direttamente sui dispositivi mobili dei visitatori. Basterà scaricare l’apposita App e posizionare lo smartphone o tablet sotto la luce del trasmettitore di luce Li-Fi.

Inapertura dell’incontro, Maria Vittoria Marini Clarelli (Sovrintendente Capitolina ai Beni Culturali) ha annunciato che “la sperimentazione di oggi fa parte di un progetto di più ampia portata nell’applicazione della tecnologia LiFi”.

Per Roberto Pollari (Capo di Gabinetto del Consiglio Regionale del Lazio), il progetto si caratterizza per essere una sintesi dei concetti di transizione ecologica, trasformazione digitale e promozione culturale: “Proprio per questo è rientrato tra i 48 progetti finanziati dal ‘Por FESR 20214 – 2020 L’impresa fa cultura’ finanziati dalla Regione Lazio per un totale di 6.616.397 euro. Ben vengano quindi le innovazioni tecnologiche che permettono nuove forme di fruizione della cultura in sintonia con il rispetto dell’ambiente”.

L’idea di mettere in relazione due valori come tradizione e innovazione, che spesso è solo uno slogan, in questo caso crea davvero una connessione efficace. Lo afferma Alfonso Pecoraro Scanio (Presidente Fondazione UniVerde), sottolineando: “Con questo progetto, la tecnologia LiFi diventa infatti lo strumento essenziale attraverso cui gli elementi della tradizione vengono valorizzati e resi disponibili per vivere un’esperienza nuova, più moderna e attuale sia in termini di funzionalità ma anche di significato culturale. Il LiFi rappresenta anche un vantaggio ambientale perché riduce l’elettrosmog, i costi energetici e rappresenta una best practice di grande qualità che ho avuto l’occasione di premiare già negli anni scorsi e sulla quale molte istituzioni sensibili stanno puntando. Oltre a questo modello di infrastruttura, presentato oggi al Museo Barracco di Roma, è già in corso l’implementazione della LiFi Zone presso il sito archeologico di Pompei, uno dei più importanti al mondo”.

Il progetto è stato presentato da Francesco Paolo Russo (Founder& CEO di To Be Srl): “Abbiamo fondato To Be inseguendo un sogno ed una visione: immaginare un mondo dove ogni luce possa trasmettere dati. Questa è la nostra LiFi Revolution. Il Li-Fi è una tecnologia che consente di trasmettere dati in maniera veloce, sicura e sostenibile. In questi primi anni di attività abbiamo realizzato progetti in moltissimi settori differenti grazie alla flessibilità e alle caratteristiche di questa tecnologia. Se nel mondo Beni Culturali, così come abbiamo fatto per il Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco di Roma, la stessa luce che illumina un’opera d’arte o una sala espositiva può migliorare la fruizione del patrimonio culturale trasmettendo contenuti multimediali che arricchiscono l’esperienza di visita, ecco che nel mondo Retail con la stessa soluzione possiamo attivare dei servizi di marketing di prossimità in base ai prodotti esposti in un negozio o in una galleria commerciale. Ancora, negli ultimi mesi stiamo lavorando ad un’importante novità che permette di utilizzare l’infrastruttura LiFi G (Geolocal) per dare un servizio di Indoor Navigation molto preciso. Una sorta di Google Maps per interni in grado di guidarti, attraverso la presenza di specifiche LiFi Zone, in ambienti molto grandi come centri commerciali, stazioni, aeroporti, strutture sanitarie etc. Recentemente abbiamo anche implementato soluzioni LiFi S (Streaming) con l’obiettivo di connettere scuole e uffici offrendo l’opportunità a delle postazioni PC di lavoro o studio di connettersi via Li-Fi ad alta velocità abbattendo consumi energetici ed eliminando l’impatto in termini di radiofrequenze indoor. Proprio nelle ultime settimane hanno visto la luce i primi ospedali Li-Fi grazie alla collaborazione con la ASL Napoli 2 Nord. La LiFi Revolution procede inesorabile e noi vogliamo guidare questa rivoluzione, ci stiamo facendo trovare pronti da un mercato, quello Li-Fi, che comincia ad essere maturo e che, secondo gli analisti, crescerà moltissimo nel corso dei prossimi 5 anni.”.

Alla presentazione del progetto, moderata da Gianni Todini (Direttore di Askanews), sono inoltre intervenuti Giancarlo Brasini (Project Manager DB Ingegneria dell’Immagine) e Gabriele Ferrieri (Presidente ANGI – Associazione Nazionale Giovani Innovatori).

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