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La Trash Art per sensibilizzare sui temi ambientali

Da sempre l’arte ha avuto tra tutti i suoi ruoli, una connotazione di protesta sociale e di attivismo; pensiamo ad Artemisia Gentileschi che è stata la prima donna a denunciare uno stupro e attraverso l’opera “Giuditta e Oloferne” esprime tutta la rabbia nei confronti di un uomo che in un mondo d’arte fin troppo maschilista ha utilizzato la sua dote di pittore per ingannarla. Ancora oggi l’arte, si veste di protesta sociale e tra tutte le tematiche per il quale protesta abbiamo sicuramente anche le tematiche ambientali. Non è un caso, infatti, che negli ultimi anni ha preso sempre più piega l’arte che vede nei rifiuti e scarti una potenziale opera d’arte, approcciandosi così al riciclaggio di plastica e vari materiali, il nome del movimento è Trash Art o Waste Art.

Partendo da un concetto Duchampiano in cui l’arte sta nel non-arte, rinnegando la concezione del senso estetico ma facendo prediligere il concetto che sta dietro un’opera d’arte, dove qualsiasi cosa persino un “Urinatoio” può elevarsi al più alto status artistico; nel ventunesimo secolo anche la spazzatura può ispirare, emozionare e perché no sensibilizzare le grandi masse. L’arte contemporanea in fondo è sempre stata così, ha sempre messo in crisi e discussione nozioni che ormai erano così entrati a far parte della nostra quotidianità da essere normalizzati. Tra gli artisti più celebri che hanno come obiettivo quello di sensibilizzare il fruitore dell’opera sui consumi eccessivi stanno portando alla distruzione di ecosistemi e biodiversità è un artista portoghese di nome Bordalo II, i materiali che l’artista predilige sono pezzi d’auto, pneumatici, elettrodomestici, plastica, alluminio finalizzati alla realizzazioni di grandi murales, sculture e installazioni che ritraggono diverse specie animali simboleggiando come la rovina di questi animali sono gli oggetti di scarto che li compongono artisticamente.

Un altro grande artista è Nikos Floros, artista greco che utilizza le lattine in alluminio per realizzare sculture ritraenti abiti, borse e altri pezzi legati al mondo della fashion. Le lattine, i pezzi di plastica delle cannucce sono lavorate in maniera impeccabile tanto da risultare simili a veri tessuti di alta moda facendo una critica non poco velata nei confronti del fast fashion.

L’arte contemporanea si è sempre dimostrata volenterosa nel porsi in una posizione di attrito nei confronti della società che vive, dimostrandone criticità e sensibilizzando come solo l’impatto visivo dell’arte sa fare.

Immagine di copertina: Dementia photo created by atlascompany – www.freepik.com

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