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LA MOBILITÀ: IL MOTORE DELLA SOSTENIBILITÀ

Di Nino Geraci

Il Green New Deal europeo ha posto l’ambizioso obiettivo delle emissioni zero entro il 2050, con una riduzione del 90% delle emissioni di gas ad effetto serra nei trasporti grazie al rafforzamento della mobilità elettrica e la mobilità sostenibile rappresenta quindi la capacità di soddisfare i bisogni della società di muoversi liberamente, di comunicare, di fare business e stabilire relazioni senza sacrificare altri valori umani ed ecologici essenziali oggi e in futuro. 
L’innovazione, la digitalizzazione e la tecnologia sono fattori abilitanti per rendere sempre più smart e sostenibile il nostro Paese, a vantaggio soprattutto delle generazioni future, con l’obiettivo di sviluppare e promuovere un nuovo modello di mobilità smart, integrata e sostenibile. Un obiettivo che presuppone infrastrutture fisiche pienamente digitalizzate, piattaforme aperte, dati interoperabili tra i diversi attori che compongono i fornitori di servizi per la mobilità. Implica inoltre soluzioni in grado di suggerire, attraverso analisi predittive, il migliore utilizzo delle infrastrutture pubbliche e private di mobilità

Si deve agire subito, tutti insieme e con determinazione, per promuovere e potenziare la rete dell’alta velocità ferroviaria, dei trasporti pubblici, la mobilità attiva (pedonale e ciclabile), la micromobilità, l’intermodalità e la mobilità condivisa, senza penalizzare alcuna soluzione, mettendo a fattor comune i punti di forza di ciascuna modalità. 

La transizione sostenibile del TPL si deve sviluppare lungo due direttrici: il progressivo spostamento della quota modale dal trasporto privato a quello pubblico (il tasso di sostituzione di un autobus da circa 100 passeggeri è pari a 20 o più autovetture, con minori emissioni inquinanti, il 75% in meno di combustibile e l’87% in meno di consumo del suolo) e l’ammodernamento dell’attuale parco mezzi del Tpl urbano ed extra-urbano a favore di soluzioni tecnologiche maggiormente sostenibili.

A Roma, il trasporto è squilibrato nel rapporto tra mezzi pubblici e privati ed è evidente che è possibile diminuire il numero di veicoli privati circolanti solamente aumentando in quantità e qualità i servizi. Serve una rete multimodale interconnessa a copertura dell’intera città. Bisogna, poi, spingere per il ‘progetto Tevere’ con la navigabilità del fiume a partire dalla foce per arrivare in piena città con un’imbarcazione elettrica, una idrovia per il trasporto pubblico e per incentivare anche l’uso turistico. Quella della mobilità sostenibile è una sfida che si vince innanzitutto dal punto di vista culturale. Lo dico da utilizzatore di veicoli elettrici. C’è bisogno di garantire molte più postazioni di ricarica e incentivare la mobilità elettrica attraverso l’informazione e l’educazione!”. Il mio slogan è ”La mobilità come motore della sostenibilità’.

NINO GERACI, Founder di XMove e #EViaggioitaliano

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