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Essere egoisti significa salvare la Terra?

Nella maggior parte dei casi, quando pensiamo alla sostenibilità ambientale immaginiamo la Terra estremamente in pericolo e noi nelle vesti di supereroi intenti a salvarlo, ma è davvero così? E’ la terra a dover essere salvata o dobbiamo salvare noi stessi per continuare viverci? La risposta la danno numerosi attivisti e esperti nel settore che passano le loro giornate a studiare evidenze scientifiche e a documentarsi sulla situazione odierna riguardante il problema ambientale; tutti sono ben concordi nel credere che scegliere attivamente di non voltare le spalle alla situazione ambientale odierna non significa salvare il pianeta ma significa tutelare noi stessi e avere a cuore le generazioni future. Attraverso le evidenze scientifiche stiamo arrivando sempre di più alla consapevolezza che non esiste certezza sul fatto che sopravviveremo al cambiamento climatico, cosa possiamo fare allora per trovare una soluzione a un problema così oggettivo? Durante un TED Talks, l’attivista Gianluca Pandolfo ha sottolineato l’importanza di tener conto dei

 17 goals dell’agenda 2030 che hanno l’intento di educarci a un rapporto con l’ambiente e se rimarranno solo delle semplici scritte in una tabella non ci sarà mai possibilità di miglioramento; il numero 12 parla del consumo responsabile e tutelare noi stessi significa eliminare il consumo di carne e se non è possibile farlo completamente, almeno di diminuirlo; in quanto il motivo principale di deforestazione è dovuto all’aumento delle coltivazioni di mangime per gli animali degli allevamenti intensivi, per ottenere nutrimento stiamo eliminando il nostro stesso ossigeno e sembra quasi un ossimoro. Il discorso di Pandolfo, continua sottolineando l’importanza di essere attivisti e non per tutelare il pianeta, ma per divulgare informazione, sensibilizzare le masse al fine di salvarci.

Andrea Morello, presidente di Sea Shepherd Italia, sottolinea che per salvare noi stessi sarà fondamentale tutelare il mare, il nostro ossigeno oltre ad essere prodotto dalle foreste si deve ai fitoplancton che sono dei microorganismi prodotti nei nostri oceani che vengono nutriti dalle balene; quindi, anche le balene sono parte fondamentale per la nostra vita sulla terra. La diminuzione del fitoplancton del 50 per cento ha creato una evidente diminuzione dell’ossigeno, possiamo quindi essere d’accordo che tutelare i mari significa tutelare noi stessi.

Pensiamo a un mondo in cui ogni nostro bisogno e necessità viene custodito gelosamente come qualsiasi bene privato, l’acqua ad esempio oppure il cibo viene conservato, non sprecato perché considerato come un bene che non potrà essere riprodotto nel tempo; una volta presa coscienza dell’importanza di questi beni al pari di qualsiasi altro di cui ci circondiamo nella nostra quotidianità ne risulteremo parsimoniosi e cercheremo di farlo durare nel tempo attuando comportamenti che permetteranno di non inquinare, non sprecare e non distruggere il nostro futuro.

Immagine di copertina: Thinking illustration vector created by storyset – www.freepik.com

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